Viaggio fra l’abisso e la celeste volta, ciclotimia di sensazioni, bioritmi che si fanno parola per nuovi esploratori di un’Atlantide che si svela.
L’opera di Susanna Vallieri avvolge e seduce: femmina penna che riversa canto di sirene mai dome nei calici d’una malizia innocente che incanta e stordisce nel suo “erotico” svolgersi. Eros, pura attrazione nella distruzione dei consueti canoni, tangenti alla “normale” di Gauss che depistano gli “standard” stilistici che la Vallieri “vergine ingenua di parole e disegni …” dilania e squarcia per offrirci visioni orfane dei consueti appigli.
Sarà un amplesso, un’orgia dei sensi ad accompagnare lo scritto che si fa immagine, come un’estasi che si fissa e non svanisce con la fine di un’opera che non conosce fine, divenire di nuovi orizzonti che si intuiscono attendendo l’abile mano per farsi disegno compiuto: “Incontenibile ricerca di un orgasmo che dilaga senza sapere dove dimora il limite silenzioso del gemito, per la cui attesa, le mani hanno tremato, la bocca ha sospirato e i sessi hanno portato liquidi e profumi all’eccesso del sentire”.
Occorre predisporsi alla battaglia per sfidare l’anima che si concede solo a chi voglia “corteggiare” il verso che affascina e sevizia, che abbaglia e tormenta al contempo, in uno spazio che diviene un’arena dove s’inscena una impari lotta: con la parola, il pensiero, la vita. Evidente ne risulta il concetto in “Nodo purpureo” emblematico esempio di una strazio che non concede indulti:

“Ho stretto forte
fino a farmi male.
Un nodo di corda instabile
che unisce i miei versi
al desidero dei tuoi cieli
quando parlano di pioggia.
Gocce di rugiada purpurea
in una notte che sanguina sogni”.


Incubi trasversali attraversano lo scritto: Eros e l’eterno conflitto con Thanatos, erede d’una tenebra che reclama il suo spazio fra vortici di luce: irreversibili ipnosi di un candore che soggiace, a volte, al buio che inesorabile avanza.
Improvvise “eclissi” che sconcertano il lettore fra i colori d’un arcobaleno illusorio:
“Vorrei riflettere il prisma coi colori del sole ma rifletto soltanto la luce donata da un arcobaleno senza iridescenza …”.
Infinita ma apparente libertà di inscriversi nel destino con la pretesa di condizionarlo; estreme le scelte e le conseguenze, attingere vita da reiterate “eutanasie”, flebo di morte per donarsi nuova esistenza: “Sorride al crepuscolo perché giunge leggera l’aria fresca della sera d’estate, dove, libera di vivere, può decidere di morire”.
Un circolo insaziabile che inebria e strazia, ambrosia infetta dosata con la maestria di una dea collerica, amante insaziata che impugna la “falce” nel mentre d’un amplesso…. decorare sogni con le impalcature di un incubo.
Compagna premurosa e letale, la Vallieri ci lascia scorgere gli abissi, ci dona il cielo privo di limiti, compasso che non più delimita, ci lascia poi cadere nel verso di un cigno abbattuto, una danza che rapisce ed inebria, morsa che lascia la sua preda sul bordo del precipizio: decedere o imparare a volare .
“A volte sembra di morire, una apnea senza polmoni dove solo il cuore continua a battere in un moto continuo disperatamente filtrato”.
Non si pensi di poter accantonare il testo con la parola che ne decreta la fine, lo scritto impone la rilettura: della parola, dell’amore, della passione, della morte e dell’esistenza.

Saggezza vi accompagni nel cammino.

Roberto Capponi

Siamo incompleti ed eterni, figli di un carezza, di un respiro negato, di un abbraccio che stenta a formarsi, eppure esiste nella sua potenzialità incanto.
Tutto dentro questa autrice sembra parlare attraverso i sensi reali e quelli nascosti, sembra chiedere perché non si possa raggiungere quell’estasi che si muove come vento sulla pelle vibrando attraverso il tocco di una passione che diventa suono concreto nella parola.
Fino a dove possiamo spingerci, legati alle corde della sensualità, o a una domanda inespressa.
Morsi, graffi, tagli o carezze le parole si fanno nebbia o sangue, rotolano fra perdoni impossibili o estasi.
Possiamo essere tutto, tutte le sfumature possibili del bene e del male, ma quello che cerchiamo ci viene sempre negato, per incomprensione o distorsione.
La parola tenta di fare da tramite tra il nostro mondo interiore e chi vuole ascoltare, e nella poesia di Susanna Vallieri è come se questo ponte di sillabe fosse costruito con parti divenute concrete, tangibili della sua esistenza interiore.
Gli elementi naturali, il corpo, il sole il vento, sono un seme che diffonde la lacrima, portata come luce nel cuore degli atomi infiniti di un amore incontenibile per l’arte, che in Susanna si trasforma in parola, dipinto o tempo strappato al suo scorrere dall’immagine fotografica.
Le sue capacità si intersecano, si sovrappongono, ogni elemento espressivo entra nell’altro fino al punto da veder scorrere la densa materia pittorica fatta di graffi e grumi nelle sue poesie, e nelle sue foto sembra di udire il respiro denso della parola.

“Solstizi senza sole” eventi appesi a un cielo senza spazio, come tessuti di corde tese, nell’arte noi ritroviamo tutto ciò che siamo, ed è per questo che si scrive, ed è per questo che si creano piccole, grandi meraviglie come le poesie che ora leggerete.

Angela Botta



Susanna Vallieri, la mendicante di parole
Non ci aspettiamo di vedere poesie, ne passioni ne follie.
Ci aspettiamo brandelli d’anima che Susanna lascia cadere come fossero petali imbevuti di rugiada.
Lei si sacrifica a se stessa facendosi portare in parata sulla follia della folla.
Quale peggior tortura di dare in pasto l’anima a chiunque?
Chi non la capisce, chi non la assaggia, chi non la rapisce…
Non siate tirchi nel leggerla, lanciategli una moneta travestita da verso, Susanna è una mendicante di parole. Ne ha molte, ma ne vuole ancora, è una militante per la salvezza delle parole dalle mani di chi non sa sognare.
Non leggetela per farle un favore. Siate partecipi di ciò che raccogliete.
Brandelli di anima, favole di pietra… e un amore infinito che getta a chiunque…
specialmente a chi non lo merita

Giovanni Caria


Passandomi attraversodall’anima al cuore, Poesie 2011

Stampato in Italia presso Cromografia Roma S.r.l.,
per Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.

Prima raccolta di poesie di un’autrice all’esordio della sua passione.
Un viaggio attraverso i sentimenti, gli stati d’animo e le sensazioni che accompagnano i momenti salienti di un periodo fondamentale della vita di una donna faccia a faccia con ciò che la circonda e la nascita della sua bambina.

Amazon € 13.00


Volo Radiante, Poesie 2011

Stampato in Italia presso Cromografia Roma S.r.l.,
per Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A

Seconda raccolta dell’autrice di Passandomi Attraverso.. dall’anima al cuore. Questo libro rappresenta un percorso di vita fatto di visioni e passioni, concretezza e coscienza di ciò che risiede nell’animo umano e di quello che vive una donna vittima e carnefice della sua stessa arte. Un amore incondizionato per quelle parole che fanno dei suoi pensieri, sculture d’insieme. Un volo attraverso passaggi d’ali nel vento della vita.

Amazon € 15.00

Sulla soglia delle parole, Poesie 2012

Stampato in Italia presso Cromografia Roma S.r.l.,
per Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A

E’ una raccolta di poesie definite dalla maturità, dalla crescita emotiva e letteraria che Susanna esprime coi suoi versi. un insieme di esperienze che mettono a nudo di un’anima vera.

ILMIOLIBRO € 18.00